La crisi e la tecnologia non vanno d’accordo

onlinemarketingIl 2013 è stato un anno lavorativo molto intenso, nonostante l’aria della crisi strimpellata da ogni media televisivo e dalla carta stampata. La crisi, che certamente esiste e che è stata opportunamente creata da una finanza europea malata e rapace, ha intaccato e continuerà ad intaccare in maniera profonda il mercato tradizionale e tutto ciò che gli si muove intorno, perchè ormai stantio e non più al passo con i nuovi tempi. Il mercato di Internet, invece, è in ascesa, conosce sempre tempi buoni e risulta privilegiato rispetto a tutti gli altri. Non per niente i maggiori investitori impiegano le loro risorse nel settore ICT (Information and Communication Technology): sanno di avere ritorni maggiori e più sicuri.

Anche noi, seppure abituati alle privazioni del volontariato quotidiano, abbiamo personalmente constatato la situazione di crisi in cui versano molte famiglie italiane, tuttavia non ci siamo persi mai d’animo e abbiamo risposto alla recessione economica aumentando l’attività lavorativa. Com’è possibile? Potrebbe sembrare un andamento in controtendenza, ma non è così.

La crisi esiste solo per chi ragiona con i vecchi parametri del mercato del lavoro. Esistono ancora i concorsi pubblici, i colloqui di lavoro, i curricula spediti nella speranza di essere selezionati dalla grande azienda. Fin qui tutto bene, per carità. Anzi, è bene che i giovani inseguano il sogno del posto di lavoro fisso e il più possibile corrispondente e contiguo alla propria formazione universitaria. Ma quanti posti ci sono a disposizione? Quanti di questi giovani effettivamente superano queste, a volte irragionevoli, selezioni?

Di contro: quanti lavori emergenti potrebbero intraprendere e far decollare le giovani menti creative del nostro Paese? Se agli uomini del Rinascimento fossero mancati il coraggio e la passione, avrebbero raggiunto i grandi risultati ottenuti, di cui oggi possiamo osservarne la maestosità e per i quali siamo conosciuti in tutto il mondo?

Anche oggi, come allora, tutto è possibile: il nuovo deve sempre venire, gli spazi aperti rimangono veramente tanti e i profili lavorativi da intraprendere sono veramente affascinanti. Bisogna avere solo il coraggio di spostarsi su un piano diverso, sganciarsi dai meccanismi cui ci relega uno Stato tutto da svecchiare: nella classe dirigente, nei settori dell’istruzione dei beni culturali, dell’economia, del lavoro, della giustizia, della finanza.

Evidentemente questo mondo vecchio fa comodo a qualcuno, a una plutocrazia che, diversamente, vedrebbe crollare il suo castello dorato. Purtroppo per quei pochi potenti, è arrivato il momento dell’economia condivisa, delle risorse virtuali (idee, management culturale, internet, transazioni digitali), che supereranno in forza e numero quelle reali (oro, petrolio, palazzi ecc).

Ogni anno molti si rivolgono a noi di Sikelia.com per mettere a punto il loro progetto online e iniziare la decisiva scalata verso un’attività di successo. Tutti coloro i quali ci contattano sanno che di noi ci si può fidare, che mettiamo passione e impegno in quello che facciamo, che, oltre alla forma, ci prendiamo cura dei contenuti e che il lavoro effettuato, pur altamente professionale, è ricompensato dalla soddisfazione di aver sostenuto iniziative sociali nel campo dei beni culturali.

Ecco i siti da noi avviati in questo autunno di crisi (presunta):

Istituto Superiore Milazzo (Me)

Museo Belfiore (Montalbano – Me)

A difesa del consumatore – Associazione Consumatori Siciliani

Rete Turistica Siciliana

Nel giro di pochi giorni i suddetti siti hanno visto incrementare la loro notorietà, le visite e i contatti giornalieri. Per le imprese equivalgono a denaro contante, per gli enti a risorse irrinunciabili.

E voi, cosa state aspettando?

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