Gli italiani e le attività culturali: in Sicilia ancora scarse presenze ai musei

culturaSiamo alla fine dell’anno e, come di consueto, facciamo un resoconto delle attività culturali che hanno (o non hanno) appassionato gli italiani e i siciliani in particolare.

Lo scopo è capire come migliorare l’offerta e/o la promozione:

Nel 2013, gli istituti museali statali hanno registrato oltre 38 milioni di presenze, di cui quasi il 65 per cento nel Centro Italia, concentrate in particolare in Toscana, regione che raccoglie da sola il 16,0 per cento del totale dei visitatori.

In generale, fra la popolazione italiana, nel 2014 si registra una crescente affluenza a musei, mostre, siti archeologici, monumenti e spettacoli sportivi. Stabile invece la quota di persone che si recano ai concerti, al teatro, al cinema, in discoteca. Tra le attività svolte nel tempo libero fuori casa, il cinema resta tra le preferite; seguono le visite a musei o mostre e la partecipazione a spettacoli sportivi. I giovani fino a 24 anni sono i maggiori fruitori dei diversi intrattenimenti o spettacoli nel tempo libero. Tre quarti della produzione editoriale italiana è concentrata nelle grandi case editrici, che nel 2012 registrano una pubblicazione media annua di 235 titoli, contro i 4 dei piccoli editori. Complessivamente nello stesso anno la produzione libraria italiana è stata di 59 mila libri, con una tiratura in calo di quasi un quinto rispetto al 2011.

Al calo della produzione libraria corrisponde una diminuzione, che continua nel tempo, dell’abitudine alla lettura di quotidiani e libri che, nel 2014, riguarda meno della metà della popolazione. Diminuiscono in particolare i lettori “deboli” (da uno a tre libri l’anno), mentre rimane invariata la quota dei lettori “forti” (12 libri o più).

La percentuale di spesa destinata dalle famiglie italiane alla cultura e al tempo libero rimane pressoché invariata nell’ultimo decennio, pari a poco più del 7 per cento della spesa per consumi.

Si conferma una significativa quota di popolazione (19,3 per cento, nel 2014) che non svolge nessun tipo di attività culturale.”

Fonte: Istat, 2014.

 

Interessante notare come nel 2014 la percentuale degli italiani ventenni che usa il personal computer (89%) stia raggiungendo quella che tuttora guarda la tv (91,1%), mentre l’uso di internet per le nuove generazioni supera di molto il tempo passato davanti all’ormai classico televisore.

Nelle Isole, solo il 20% circa della popolazione si reca in visita a mostre, musei e siti archeologici, contro la media del 30% delle regioni del nord Italia. La media delle Isole si stabilizza e pareggia quella delle altre regioni nella frequentazione di discoteche e spettacoli sportivi (ns. elaborazione).

In buona sostanza siamo sempre più un popolo agli antipodi della cultura, che non legge ma che usa molto spesso internet, che non si sposta per visitare i musei ma che fa la fila per vedere incontri sportivi. 

Per approfondimenti: http://www.istat.it/it/files/2014/11/C08.pdf

 

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!