Quattro giorni fra musica e poesia a Palermo con Sara Favarò: dal 9 al 14 ottobre 2015

SARA FAVARO9 ottobre, ore 21,00, Teatro Politeama di Palermo, “TRIBUTO A ROSA BALISTRERI” con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Progetto artistico e culturale di Mario Modestini. Sara Favarò reciterà un suo brano: “Chista sugnu”.  Poesia che  Rosa Balistreri amava ascoltare dalla voce di Sara Favarò quando, agli esordi della sua carriera, Sara si esibiva in giro per l’Italia con il grande poeta Ignazio Buttitta, suo Maestro. Recitals che vedevano spesso in scena Ignazio Buttitta, Rosa Balistreri, Ciccio Busacca, Fortunato Sindoni e Sara Favarò.

10 ottobre, ore 9,00, “MIGRAZIONE MARE MOVIMENTO”, evento inserito nella manifestazione “Festival Letterature Migranti” presso Arsenale Marina Regia in via dell’Arsenale n. 142. Sara Favarò reciterà un suo componimento sull’emigrazione scritto molti anni addietro. “Parteru un jornu” è titolo del brano che il grande poeta Ignazio Buttitta, volle che fosse inserito nella prima raccolta poetica di Sara. Libro che vide la luce nel 1980. Un testo che ha più di trentacinque anni e che, purtroppo, è profondamente attuale.

12 ottobre, ore 18,00, Villa Niscemi, Sala degli Specchi. Presentazione del libro di Sara Favarò “LA MESSA NEGATA Storia di Vitti ’na crozza”, edizioni Qanat. Interverranno: il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il critico letterario Paola Mazza, modera il Consigliere comunale Giulio Cusumano. Alcuni artisti della compagnia teatrale “Gruppo Arte Sikelia” si esibiranno in una breve sintesi del testo teatrale in appendice al libro: “Dal ventre della terra”. Si esibiranno l’attore Enzo Rinella, la cantautrice Francesca Calamaio, il soprano Marta Favarò, il violinista Gioel Caronna e l’autrice del testo.

14 ottobre, ore 21,00, Teatro Jolly, monologo teatrale DAL VENTRE DELLA TERRA di Sara Favarò, con il GRUPPO ARTE SIKELIA: Sara Favarò (canto e recita), Enzo Rinella (attore protagonista), Lucia Vincenti (attrice), Marta Favarò (soprano), Fabrizio Corona (tenore), Ferdinando Sclafani (chitarrista), Alessandra Pipitone (pianista), Francesca Calamaio (cantautrice), Gioel Caronna (violinista), Mariangela Porretto (tecnico immagini). Protagonista del lavoro teatrale è la storia dei minatori e del significato recondito della canzone più famosa della tradizione siciliana: Vitti ‘na crozza. Un canto vilipeso nel suo intimo significato di canto di protesta contro le disposizioni della Chiesa che, fino alla metà del secolo scorso, impediva che si suonassero le campane a morto e che si officiasse la messa di requiem per i minatori che avevano la sventura di morire nel ventre della terra. Un assurdo diniego che trovò fine grazie alla ferrea volontà di un grande uomo di chiesa. Il lavoro teatrale si snoda tra il monologo della “crozza” di un minatore e le sue invocazioni di fede espresse magistralmente dal canto del soprano, del tenore, della cantautrice, dei musicisti e degli artisti tutti. Apre lo spettacolo la versione originale della prima incisione discografica del brano, inciso nel 1951 dal tenore palermitano Michelangelo Verso. La rappresentazione teatrale vede scorrere i titoli di coda su una splendida sinfonia composta dal Maestro Antonio Pappalardo. La prima sinfonia che sia mai stata composta in onore di “Vitti ‘na crozza”, emblema di memoria storica e culturale polare e non una semplice canzonetta. L’incasso della serata sarò donato in beneficenza all’Associazione “Oltre il possibile”. Onlus di medici palermitani che si recano in Bangladesh per operare i bambini affetti da labiopalatoschisi e non solo. Il lavoro teatrale sarà preceduto dalla visione di un documentario sull’operato dei medici volontari palermitani in Bangladesh. La manifestazione ha il  Patrocinio del Comune di Palermo.

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